Fabrizio Winki (l’aquila)!

Al confine tra l’Abruzzo e il Molise c’è una piccola grotta dedicata a San Michele. Qui l’energia è fortissima, quasi oserei maggiore che a Monte S.Angelo. La senti salire lungo la spina dorsale, passare dal cuore ed attivare braccia e mani. Infatti l’acqua di questo luogo è taumaturgica. Cola lungo la grotta e crea piccole concrezioni.

Qui incontriamo Fabrizio, l’uomo che un mese prima di me, ha avuto lo stesso invito: camminare lungo la linea dell’angelo. Lui l’ha fatto in modo rigoroso, preoccupandosi di toccare col suo passaggio tutti i luoghi dedicati a Michele, quasi a riattivarne l’energia. Io ho camminato con la consapevolezza di portare lungo il mio cammino, ovunque fossi, l’energia di Michele, quasi a diffonderne l’energia in tutta Italia. Lui ha percorso l’antica via micaelica, cercandola tra boschi e paesi sconosciuti; io ho percorso la via dei pellegrini raccontando a tutti della via micaelica, ascoltando le confidenze di chi aveva bisogno di ritrovare unità in se stesso. Due funzioni diverse sotto un’unica guida.

Ci incontriamo qui e ci scopriamo simili nella vocazione di seminare piccole consapevolezze, di unire, di creare connessioni e collegamenti tra le persone, di offrire esperienze significative per l’anima. Ci raccontiamo il reciproco viaggio, le difficoltà, le scelte compiute. Ci scopriamo complementari: lui girovago libero cittadino del mondo con amici in ogni dove, io sedentaria ad accudire “la famiglia dell’anima” che mi è stata affidata. Entrambi amiamo molto le nostre persone. Entrambi costruiamo ponti e agevoliamo i cammini.

Sicuramente c’è qualcosa che ci accomuna e ci permette di essere efficaci strumenti dell’energia di Michele. Per ora non so dirvi esattamente cosa ci rende entrambi figli di Michele, però ascoltare lui permette a me di guardarmi con onestà. Ancora grazie! Grazie Fabrizio, benvenuto nella mia vita!