Il mio corpo

Sono giorni di ricapitolazione dell’esperienza vissuta, di ringraziamento, di ridefinizione del mio centro. Sono giorni dedicati alla famiglia e alla riscoperta dei nuovi noi. Due mesi distanti si sentono e necessitano di tempi dolci di ascolto reciproco. Il cambiamento in me è talmente evidente che sta cambiando anche la pelle delle mani, oltre ovviamente a quella dei piedi e del resto del corpo.

Non ho un rapporto sereno col mio corpo perchè dalla nascita dei miei figli, e dopo aver subito quattro interventi chirurgici in tre anni, è cambiato molto, lasciando nel passato la bellezza che aveva accompagnato la mia gioventù.

Inoltre nel 2010 si è palesata una malattia genetica che ha reso complesso pensare al mio corpo come ad un alleato prezioso.

Eppure questo corpo così dolente e diverso da come io lo penso, mi ha permesso di portare a termine un viaggio che corpi molto più sani e smaglianti del mio faticherebbero a concludere. So che è l’unione di corpo, mente e spirito che permette di centrare ogni risultato, eppure questo mio corpo negli ultimi anni l’ho proprio dimenticato. Gli ho detto che è brutto, grasso, che fa male, che un tempo era bello mentre ora…

E lui imperterrito, senza dar retta alle mie critiche, ha camminato passo dopo passo, facendosi sempre sentire con qualche dolore caso mai corressi il rischio di dimenticarmi di lui, ma sempre senza mai restare indietro, senza cedere. Anzi si è messo umilmente al servizio di mente e spirito, come un animale da soma che svolge il suo compito.

In onore del mio corpo e della dimensione più densa di tutto ciò che c’è, cioè la materia, oggi festeggio con una mia foto in costume da bagno. Non ne vedrete mai più, ma oggi, a conclusione di questo percorso di totale unità, è necessario che io esprima apertamente la gratitudine per il corpo che vesto, per la sua imperfetta bellezza, per la sua forza, per la sua devota tenacia nei confronti dell’Anima e del suo progetto! È ora che io smetta di vergognarmi di lui, pensando alla bellezza passata. È ora che io sia orgogliosa di questo suo/nostro modo di essere!

Grazie, grazie, grazie corpo!