La festa

Quando arrivi in fondo ad un’impresa importante è fondamentale, necessario, vitale, festeggiare cioè celebrare quanto avvenuto, non come espressione personale ma come manifestazione della vita, della perfezione divina che si esprime attraverso di noi.

Tre giorni di festa: Santa Chiara, l’arrivo a Monte S. Angelo e il cinquantesimo compleanno, conclusi con una festa contadina in semplicità e amicizia.

Maria Chiara, che ha camminato con noi negli ultimi giorni, è una guida turistica che si occupa di promozione del territorio. Al nostro arrivo in Puglia ci ha fatto trovare lo zampognaro e ieri ci ha organizzato una festa molisana indimenticabile.

Antonio Di Prisco, promotore volontario del territorio, ha aperto la sua casa, invitato gli amici, convocati i musicisti per festeggiare insieme. E mangiando insieme ci si conosce: lui sa tutto dei tratturi, quasi direi che incarna i tratturi, e sa tutto del Molise. Perchè il Molise è una regione piccola ma abbondante, nella quale le colline si buttano dolcemente in mare e si aggrappano fortemente alle montagne.

Mappa dei tratturi

Antonio scolpisce, solo per e sulle pietre del tratturo. Antonio suona la zampogna e l’organetto, solo per chi è in grado di apprezzare le tradizioni popolari. Antonio ama con tutto se stesso la sua terra e a differenza di tanti suoi compaesani che sono partiti, la sua casa è vicino al tratturo.

Antonio e Maria Chiara hanno reso speciale questa giornata di festa. Se desiderate conoscere questa piccola terra molisana contattate Maria Chiara Castriota che vi accompagnerà alla scoperta di un mondo semplice, rurale ma profondamente vivo e genuino che si comprende attraverso le feste paesane che si celebrano scandendo i tempi delle stagioni.

Celebrare la vita è un’arte che qui conoscono e che ho assaggiato in questi giorni. Grazie, grazie, grazie!