Semel scout semper scout

Ormai è da qualche anno che non sono più censita negli scout. Però camminare, immancabilmente mi riporta alle mie esperienze di route. Nei tanti giorni di solitudine ho camminato mentalmente e col cuore con tanti amici.

Mi ha affiancato spessissimo Barbara, che dal cielo ha vegliato su di me.

Hanno camminato col cuore Davide e Marianna, i miei amici scout di sempre. Ha camminato Francesca, mia ex novizia, da Osnago. Mi ha raggiunto fisicamente Chicco il bergamasco per sollevarmi dalla fatica. Mi ha aspettato a Roma il mio amico Gianluca. Mi ha letto quotidianamente da Lecco mia suocera novantenne. Mi ha sostenuto col cuore Enrico, da Modena. Mi ha raggiunto Elena, da Lecco. Mi ha sostenuto Alberto, da Lodi. Tanti mi hanno mandato un messaggio e si sono fatti vivi, con non poca invidia.

Tutta la mia famiglia è scout. Marito, figli, fratelli, nipoti.

Tanto di ciò che sono lo devo allo scoutismo e alle esperienze vissute ai campi, alle route e poi come capo.

Ecco: tra scout ci si riconosce subito, sopratutto per lo stile essenziale e laborioso, e grazie a questo l’ultima sera del mio cammino la trascorro in una base scout. Siamo ospiti dei capi che gestiscono la base di San Marco in Lamis. Ci permettono di dormire e cucinare al fuoco e lo fanno con noi. Ci permettono di immergerci totalmente nella natura e lo fanno con noi.

Il luogo è incantevole. La base super organizzata. L’energia del posto mi dà serenità. Non avremmo potuto concludere in un modo migliore. Sono colma di gratitudine e di gioia.